Chi siamo, che facciamo
L'Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (U.N.I.Vo.C.), si è costituita ad Assisi l'11 marzo 1992 a seguito della emanazione della legge quadro
sul volontariato, per decisione dell'Unione Italiana Ciechi di cui è diretta emanazione. Presieduta inizialmente dal prof.Tommaso Daniele a cui va ilmerito
di aver intuito la valenza sociale e culturale di un'associazione tanto prestigiosa, e successivamente dall'avv. Gianni Fucà, è oggi guidata dal prof.
Vito Romagno.
La sua sede legale si trova a Roma, in Via Borgognona, 38, mentre quella operativa a Firenze, presso la sede U.I.C. di via Fibonacci, 5 - telefono 055/5001850
fax 055/5001569.
L'U.N.I.Vo.C. si propone come scopo fondamentale l'abbattimento delle difficoltà che ostacolano la piena integrazione sociale dei minorati della vista attraverso
interventi personalizzati a supporto del singolo, delle istituzioni pubbliche e di quei servizi che offrono al non vedente la possibilità di un'esistenza
serena.
L'U.N.I.Vo.C. opera senza fini di lucro ed è tesa ad affermare il valore della solidarietà. Attualmente, oltre alla Direzione Nazionale, operano 60 Sezioni
provinciali con circa 3500 soci. L'armonia che si crea tra il volontario che vede ed il non vedente nel progettare programmi operativi finalizzati alla
soluzione dei bisogni, è un gesto di civiltà e di progresso sociale, ed offre l'occasione di attuare un valido rapporto interpersonale. Lo scambio di esperienze
e di solidarietà dei due mondi conduce l'uomo nel cammino della donazione e gli fa avvertire il senso di sé e la comprensione dell'altro. Nel cammino che
si percorre con l'altro, il donare si lega inscindibilmente con il ricevere e si attribuisce all'esistenza la ragion d'essere. La possibilità, infatti,
di riaccendere sul volto di un anziano il sorriso che gli fa attenuare la sofferenza è motivo di profonda gratificazione; l'entusiasmo alla vita che si
promuove nell'adolescente in crisi significa aiutarlo nella sua progettazione esistenziale; la gioia con la quale riempiamo un bambino d'affetto ci fa
sentire persona. Sentirsi sereno nel rapporto con l'altro significa aver dato un senso alla vita.
Con queste convinzioni il volontario offre la sua disponibilità nelle molteplici iniziative che l'U.N.I.Vo.C. progetta ed attua per rendere più agevole
il cammino di chi è costretto a misurarsi quotidianamente con le difficoltà che la minorazione sensoriale comporta, e lo fa con spontaneità e proiezione
umana non comune ed in collaborazione con i dirigenti dell'Unione Italiana dei Ciechi.
L'U.N.I.Vo.C. studia le possibilità degli interventi da offrire ai minorati della vista; si rivolge alle famiglie per aiutarle a superare le difficoltà
che incontrano nel processo educativo e formativo dei propri figlioli mediante l'indicazione delle norme legislative che agevolano il cammino all'integrazione
sociale; con le strutture territoriali U.I.C., l'U.N.I.Vo.C. collabora per il supporto alle comunità scolastiche offrendo consulenze tiflo-didattiche necessarie
nel processo educativo dei bambini non vedenti e dei giovani studenti; offre collaborazione ai centri del Libro Parlato dell'U.I.C. nella registrazione
dei testi scolastici, delle riviste e di qualsiasi altra opera che serve alla crescita umana e culturale; visita le persone anziane per aiutarle a superare
la solitudine entro la quale consumano stancamente le giornate. Le aiuta nelle faccende domestiche, le accompagna nelle passeggiate ed organizza gite sociali
per rafforzare sempre più lo spirito di solidarietà;si rivolge anche, con particolare umanità, al mondo dei soggetti pluriminorati e alle loro famiglie
per aiutarli a vincere lo sconforto e insieme progettare possibilità di recupero in stretta collaborazione con i centri di riabilitazione.
Queste iniziative sono solo parte del meritevole lavoro dei volontari dell'U.N.I.Vo.C. che va ben oltre.
La Direzione Nazionale dell'U.N.I.Vo.C., in collaborazione con le strutture periferiche, si preoccupa della formazione del volontario per offrirgli le possibilità
professionali idonee tenendo conto delle sensibilità e delle disponibilità che ciascuno di essi evidenzia. Inoltre, mediante l'I.ri.fo.r. (Istituto per
la ricerca, formazione e riabilitazione), svolge corsi di formazione e seminari a livello nazionale e regionale su temi che riguardano le specificità della
minorazione visiva per consentire al volontario un intervento mirato ed adeguato alle esigenze dei fruitori dei servizi.Al fine di sensibilizzare l'opinione
pubblica e di reclutare nuovi soci, l' U.N.I.Vo.C. organizza conferenze stampa, servizi radio-televisivi ed altre forme di informazione. La dinamicità
della società odierna rafforza sempre più l'impegno del volontariato, e di ciò siamo fortemente convinti per le esperienze che maturiamo quotidianamente
attraverso i rapporti umani con i responsabili e i soci dell'U.N.I.Vo.C., che vivono il volontariato come perfezionamento umano. Anche dal mondo politico
e amministrativo negli ultimi tempi giungono messaggi confortevoli, perché lasciano intravedere nei propositi e nei programmi segnali nuovi per rendere
più vivibile l'esistenza delle persone in difficoltà.Se gli interventi pubblici e l'opera dei volontari continueranno a rafforzarsi nell'affermazione della
solidarietà umana, attraverso una sempre maggiore condivisione dei principi animatori dell'U.N.I.Vo.C., la condizione esistenziale del cieco sarà certamente
migliore e la società esprimerebbe un altissimo